Alluce Valgo: approfondiamo la patologia e la tecnica chirurgica PBS

18 Settembre 2018
Direttamente dal sito della Dott.ssa Myriam Cecchi

Alluce valgo – Cos’è?

Alluce valgo – Cos’è?

L’alluce valgo è una deformazione che riguarda soprattutto le donne, comunemente chiamata alluce a “cipolla”. La deformazione dell’alluce, chiamata alluce valgo, coinvolge la parte anteriore del piede(avampiede) nella parte esterna dell’alluce. La deviazione laterale dell’alluce che, inclinandosi progressivamente verso le altre dita del piede, determina una deviazione di tutte le dita, viene chiamato alluce valgo.

In condizioni normali il piede presenta 5 dita equidistanti e ben allineate rispetto alle ossa metatarsali, cioè le 5 ossa lunghe del piede che, disposte parallelamente tra loro, formano le 5 dita. Nel piede affetto da alluce valgo invece, il primo metatarso, cioè l’osso che si allunga fino a formare l’alluce, si allontana dal secondo metatarso, si inclina formando un angolo di valgismo (da qui il nome alluce valgo) causando un’apertura a ventaglio delle dita del piede che diventa valgo. A causa poi di una lassità dei legamenti o di una conformazione dello scheletro del piede (causa idiopatica), la base di appoggio dell’alluce devia verso le altre dita, e questo determina un altro aspetto caratteristico dell’alluce valgo cioè l’allargamento del piede e la caratteristica protuberanza chiamata anche “cipolla”.

Alluce valgo – Conseguenze

La sporgenza dell’alluce valgo, cioè la cipolla che diventa sempre più gonfia e dolorante a causa del liquido sieroso, provoca una serie di conseguenze:

  1. arrossamento
  2. dolore
  3. infiammazione (borsiti)
  4. ulcerazioni
  5. rende difficile camminare normalmente e indossare calzature di ogni tipo
  6. rigidità articolare sempre più grave (artrosi secondaria)
  7. formazione di becchi articolari (osteofiti)
Alluce Valgo – Patologie e deformità associate

Spesso l’alluce valgo si presenta in associazione ad altre patologie e deformità del piede che rendono quasi sempre necessario l’intervento chirurgico di correzione. L’alluce valgo può essere curato con un’operazione di chirurgia percutanea mini-invasiva, effettuata presso cliniche specializzate nella cura delle patologie del piede. Tra le patologie e deformità associate ad alluce valgo:

  1. dita a Martello
  2. spina calcaneare
  3. borsite retrocalcaneare (morbo di hagluno)
  4. neuroma di Morton
  5. metatarsialgie biomeccaniche (dolore dei metatarsi) da callosità della pianta del piede
  6. deviazioni assiali laterali delle dita
  7. borsiti dorsali e/o plantari con ulcerazioni e callosità
Alluce Valgo – Le Cause

Molte sono le cause dell’alluce valgo:

  1. conformazione del piede riconducibile a predisposizione genetica all’alluce valgo (causa idiopatica)
  2. presenza di piede valgo, cioè distorto verso l’interno, non trattato in età infantile o giovanile
  3. presenza di patologie o alterazioni strutturali del piede (scorretto asse della parte del calcagno, alluce pronato cioè con l’unghia rivolta all’interno)
  4. patologie degenerative in associazione ad altre deformità dell’avampiede
  5. malattie auto-immuni in associazione ad altre deformità dell’avampiede
  6. post-traumatica di fratture del piede o schiacciamenti

A differenza di quanto si possa comunemente pensare, nessun tipo di scarpe può determinare l’insorgenza dell’alluce valgo: le scarpe con tacco e/o a punta possono aggravare l’arrossamento e l’infiammazione della borsa sierosa (borsiti) per conflitto meccanico, ma non possono causare l’insorgenza dell’alluce valgo in soggetti non predisposti. In nessun modo la scelta delle scarpe può determinare la formazione o la scomparsa dell’alluce valgo: in altre parole, non basta cambiare scarpe, passando da scarpe con i tacchi a scarpe più comode, per indurre un miglioramento della deformità.

Quali sono i vantaggi dell’intervento con chirurgia percutanea?

L’intervento in chirurgia percutanea per il trattamento dell’alluce valgo è caratterizzato da:

  1. assenza di incisioni chirurgiche: approccio percutaneo significa che il chirurgo opera solo attraverso piccolissimi forellini
  2. assenza di vistose cicatrici post-operatorie
  3. tempi di esecuzione estremamente ridotti 

Tali condizioni di mini-invasità, rendono l’intervento di chirurgia percutanea per l’alluce valgo uno dei più richiesti da parte dei pazienti.

La tecnica utilizzata PBS (Percutaneous Bianchi System) è una tecnica chirurgica per il trattamento dell’alluce valgo e di altri difetti dell’avampiede che prevede un intervento mini-invasivo, rapido, che consente di camminare immediatamente, senza nessun inserimento di viti, fili o chiodi.

Per quali patologie del piede la chirurgia percutanea è efficace?

La chirurgia percutanea è una tecnica operatoria estremamente versatile e risolutiva nel trattamento di un’ampia serie di deformità dell’avampiede:

  • alluce valgo
  • dita a Martello
  • metatarsalgia da sovraccarico con callosità plantari
  • ipermetrie metatarsali
  • quinto dito varo
  • lussazioni
  • deviazioni laterali
  • sovrapposizioni delle dita
Come si effettua l’intervento all’alluce valgo con tecnica di chirurgia percutanea?

L’aspetto rivoluzionario e vantaggioso in questa tecnica di chirurgia percutanea è nelle modalità di esecuzione: in caso di alluce valgo e/o eventuali deformità ad esso correlate, con la chirurgia percutanea vengono usati sottilissimi strumenti chirurgici introdotti nella cute tramite minuscoli forellini e senza bisogno di eseguire incisioni cutanee. Per garantire la correttezza delle manovre e il giusto orientamento delle linee di taglio (linee osteotomiche), l’intervento è eseguito sotto controllo radioscopico. La tecnica di chirurgia percutanea è finalizzata al ripristino del corretto asse scheletrico dell’alluce e delle dita del piede, e prevede il taglio di sezioni ossee (osteotomie) e sezioni delle strutture capsulari e legamentose retratte, come nella chirurgia tradizionale.

Quali sono i vantaggi della chirurgia percutanea per il trattamento dell’alluce valgo?

– Tempi chirurgici e tempi di recupero ridottissimi

– Anestesia locale, può infatti essere eseguito in Day Hospital

– Post-operatorio scarsamente doloroso

Dopo quanti giorni è possibile tornare a camminare?

Subito dopo l’intervento. Grazie al fatto che la chirurgia percutanea permette di conservare l’integrità delle parti molli e il corretto orientamento delle linee di taglio rende stabili le fratture (osteotomie), non vengono usati chiodi o viti. La correzione è mantenuta da un semplice bendaggio che rende possibile camminare già il giorno stesso dell’intervento, permettendo al piede di ritrovare velocemente e spontaneamente il suo assetto più naturale.

 

Per saperne di più visita la pagina della Dott.ssa Myriam Cecchi ⇒

 


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